Lo zingaro nel folklore urbano

scritto da alessandro il 4 febbraio 2003 Commenti 0 Approfondimenti

Sarebbe però ancora da notare come differiscano le due versioni italiane. La, prima quella che accusa la zingara di rapire il bambino nascondendolo sotto la gonna, lo vedo personalmente come una implicazione logica su due luoghi comuni relativi agli zingari: gli zingari rubano, gli zingari vestono con vestiti larghi e strani, da ciò deriva che ciò che gli zingari rubano, viene nascosto sotto i loro strani vestiti. Per quanto riguarda il parallelismo evidente tra la storia degli Usa e quella italiana, penso non ci sia nient'altro da dire se non la differenza dell'ambientazione. All'epoca, infatti, in Italia non erano molto comuni i grandi magazzini, o centri commerciali, ecco quindi che il luogo del crimine diventa un più generico supermercato. Ricordo infine che queste storie si inseriscono nel nostro paese in un clima in cui si diceva che venivano rapiti bambini per un fantomatico traffico illegale di organi.

Ma perché sono sempre gli zingari a essere fatti oggetto dei nostri timori? Risponde l'antropologa Ida Magli, intervistata da Paolo Toselli. "Il problema dei sentimenti ostili verso gli zingari emerge così di frequente, e con sempre maggior forza in buona parte della popolazione europea. […] La paura che gli zingari rapiscano o facciano il malocchio ai bambini proviene da molto lontano. Il timore del malocchio (ossia del danneggiamento malefico) e del rapimento dei bambini accompagna in Europa almeno da duemila anni la caratteristica peggiore, la più manifesta ed assoluta, di chi è ritenuto il nemico per eccellenza, l'altro, il diverso, il radicalmente cattivo. Hanno cominciato i Romani nei primi secoli del cristianesimo ad affermare che i cristiani rubavano i bambini per sacrificarli nei loro "oscuri riti", hanno continuato i cristiani, una volta diventati padroni del campo, ad accusare gli ebrei di rapire i bambini per sacrificarli nei loro "oscuri riti"; hanno proseguito poi i cattolici ad accusare gli eretici, le zingare, le streghe di rapire i bambini per usarli nei loro "oscuri riti". C'è ancora, evidentemente, qualche rigurgito qua e là di antichi meccanismi psicologici e culturali."

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