Le magliette con la cintura di sicurezza

scritto da alessandro il 15 febbraio 2003 Commenti 0 Leggende del quotidiano , Approfondimenti

Sulla scia di questa storia venne fuori, soprattutto in Italia, la voce che a Napoli si vendessero magliette molto particolari.

È successo solo una volta, nel 1989, quando, proprio per dimostrare la velocità di diffusione di una voce, lo psichiatra napoletano Claudio Ciaravolo fece sapere in giro che sui banchi del mercato di Forcella si potevano trovare delle magliette con, dipinta sopra, la cintura di sicurezza, permettendo così all'autista che l'avesse indossata, di non allacciare l'odiato strumento. Quotidiani, periodici, telegiornali sono caduti nella trappola e hanno pubblicizzato le fantomatiche magliette, ennesima dimostrazione dell'estro partenopeo. Il suo scopo era quello di studiare la diffusione di una voce messa in circuito e la sua velocità di trasmissione; nonostante il suo "creatore" abbia più volte sottolineato che si trattava di un esperimento, sono tutt'oggi molti che considerano il fatto reale. L'esperimento della maglietta di sicurezza convalida l'idea che ad alimentare le leggende urbane è la tendenza a valorizzare ciò che è in linea con le nostre aspettative sociali e con il nostro sistema di credenze e pregiudizi.

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