L'Ostia è solo un pezzo di pane azzimo?

scritto da tommaso raiola il 8 aprile 2003 Commenti 4 Leggende del quotidiano

Una signora anziana (o un giovane, a seconda dei casi) polemicamente miscredente, dopo una discussione su argomenti di fede con le amiche(amici) con le quali (i quali) si riunisce di tanto in tanto, si reca in Chiesa per ascoltare la Messa e dimostrare, una volta per tutte, che quell'ostia altro non è che un pezzo di pane azzimo.
Ricevutala dal sacerdote, anzichè mandarla giù la nasconde tra i vestiti e la porta a casa. Convocate le amiche in cucina, le invita ad assistere al prodigio: estrae la particola e la getta, sotto gli occhi esterrefatti e scandalizzati delle compagne, in una pentola piena d'olio bollente che aveva preparato.
La particola magicamente si trasforma in un pezzetto di carne che gronda sangue. Le amiche, scandalizzate, scappano, mentre la signora muore d'infarto e non viene seppellita in cimitero perché riconosciuta blasfema e sacrilega.

Commenti

Garand Italia
12/04/2010 21:50:39
Leggendo questa leggenda mi è tornata alla mente una storia che veniva raccontata a me e ai mie amici dal parroco del paese durante le lezioni di catechismo.
La storia parlava di un parroco che mentre officiava la messa dubitava della veridicità dell'equazione particola=corpo, vino=sangue e dunque su uno dei pilastri del cristianesimo. Giunto al momento di celebrare l'eucarestia nell'atto di spezzare la particola, da questa uscì una goccia di sangue, inutile dire che subito il il prete ritrova la fede.
Carlo da Pavia Italia
12/04/2010 21:50:50
La leggenda in oggetto è fatta risalire agli anni Ottanta ed è in realtà la trasposizione in chiave moderna di un evento realmente accaduto (studiato dalla scienza e giudicato "inspiegabile") intorno all'anno Mille a Trani (Ba). I resti ancora visibili di questo prodigiio sono conservati in una teca a calice del XVII secolo presso la chiesa di sant'Andrea (via Mario Pagano 5, 70059 Trani(Ba)) e maggiori informazioni sull'avvenimento possono essere reperite presso la Parrocchia di san Francesco (piazza Libertà 70059- Trani), presso la Diocesi locale o presso la Biblioteca comunale.
Simile avvenimento si è verificato anche a Offida (Ap) nel 1273 e la documentazione relativa è conservata presso il locale Santuario di sant'Agostino (via Ciabattoni,63035 Offida)
Quanto all'avvenimento riportato da "Garand", anche questo ha origini molto antiche: si tratta di un fatto avvenuto a Lanciano nel secolo VIII e la cui documentazione è reperibile presso il Santuario Eucaristico - corso Roma 66034 Lanciano (CH).
Simili avvenimenti si sono ripetuti (e sono stati comprovati) presso altre città quali Orvieto (Duomo), Asti, Valvassone, Ferrara. Firenze, Siena, Macerata, Cascia e Alatri.
Carlo da Pavia Italia
12/04/2010 21:51:02
"L'ostia è solo un pezzo di pane azzimo?" è solo l'attualizzazione di una leggenda molto antica, che risale almeno alle cronache di Giovanni Villani del 1290, dove viene chiamato "mistero parigino": la storia è quella di una donna che di nascosto vendette un'ostia consacrata ad un banco di pegni gestito da ebrei, i quali la misero in pentola ottenendone fiumi di emoglobina. scoperto il tutto, furono bruciati sul rogo, la donna impiccata e portata tra le fiamme dell'inferno da simpatici diavolacci, eccetera. nel 1295 il papa bonifacio VIII fece erigere a parigi una cappella dedicata a questo evento.
Mi paiono evidenti tutti gli intenti pedagogici di questa edificante storiella: dal ripetersi del peccato originale, alla malvagità dei giudei, e chi più ne ha... Esiste una rappresentazione pittorica molto famosa di questa vicenda, ed è la famosa "predella" dipinta dal pittore fiorentino Paolo di Dono tra il 1467 e il 1468 su una parete dello splendido Palazzo Ducale di Urbino.
Storie come questa, cioè di miracoli derivati da presunte profanazioni di ostie, risalgono alla fine del '200, e furono il motivo ispiratore di molti "misteri", le sacre rappresentazioni del teatro popolare religioso medievale.
Carlo da Pavia Italia
12/04/2010 21:51:17
La storia raccontata dal suo parroco è vera, egli si riferiva ad uno dei seguenti miracoli:
Il miracolo eucaristico di Bolsena: a seguito di questo miracolo, nel 1264, con la Bolla "Transiturus de hoc mundo", Urbano IV decretò che la festa del Corpo del Signore fosse celebrata ogni anno in tutto il mondo cristiano e venne edificato il Duomo di Orvieto, dove è conservato il reliquiario che contiene l'ostia. (LA CAPPELLA DEL SANTISSIMO CORPORALE)
L'altro miracolo a cui il parroco poteva riferirsi è il miracolo Eucaristico di Lanciano, per tale prodigio potete consultare il sito http://www.totustuus.org/Miracoli.Eucaristici/Lanciano/Lanciano.htm oppure visitare i luoghi di persona.
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