Nosferatu

scritto da alessandro il 5 settembre 2003 Commenti 0 Cinema e Televisione

Il film diretto da Murnau nel 1992, "Nosferatu, eine simphonie des gruens", non è importante solamente perché è stato uno dei primi film "horror" della storia, esso è anche il primo film che introduce la figura del vampiro, e, cosa che più ci interessa in questo contesto, il primo film a far nascere una leggenda cinematografica.

Il film, basato sul celebre racconto di Bram Stoker, fa un uso raffinato delle tecniche e dei principi che caratterizzarono il movimento Espressionista tedesco, soprattutto per quanto riguarda l'uso della luce e delle ombre, e per le atmosfere. Secondo i principi di tale movimento, troviamo concetti come l'esagerazione, la ricerca della metafora densa di drammatiche composizioni. Soprattutto, sono innumerevoli le interpretazioni e le implicazioni psicologiche e psicoanalitiche date alla pellicola nel corso del tempo.
Documentati e oramai confermati sono i deliri del regista, che alla ricerca di un estremo realismo avesse costretto il suo cast a sessioni di recitazione in orari e in condizioni impossibili, ma anche sulla figura di Murnau se ne sono dette, e se ne dicono, tante.

Il personaggio che più di ogni altro si distingue è sicuramente il Conte Orlock, ovvero il Nosferatu del titolo, interpretato magistralmente da tale Max Shreck (da notare che il suo cognome, in tedesco, significa "panico"). Proprio Shreck è oggetto di una delle leggende cinematografiche più diffuse e insite nel folklore moderno, tanto da ispirare un recente film ("L'ombra del vampiro", 2000).

La storia è semplice: alla ricerca di un realismo estremo, Murnau avrebbe deciso di far interpretare il ruolo del Nosferatu a un vero vampiro, ovvero Shreck.
Nessuno sapeva chi fosse, da dove venisse. Anche sul set si comportava in maniera decisamente silenziosa ed eccentrica, volendo girare le sue scene esclusivamente di notte o in ambienti chiusi.
Nessuno ricorda che sia stato usato alcun tipo di effetto speciale (siamo s'altronde agli albori del cinema) o che le sue orecchie a punta, la sua testa spigolosa, i suoi denti prominenti, le sue dita lunghe e affilate, fossero il risultato di una sessione di trucco.
Ma chi era in realtà Max Shreck? In verità non era proprio un attore così sconosciuto. Nato a Berlino nel 1879, proveniva dal mondo del Teatro, e faceva parte della compagnia del più celebre Max Reinhardt.
Si dice addirittura che avesse lavorato con Stanislavski in persona (e questo spiegherebbe il suo indossare costantemente gli abiti e i costumi di scena, e il farsi vedere solamente di notte alla ricerca di una immedesimazione perfetta).
Ma Shreck prima di apparire in "Nosferatu" aveva già collaborato con il mondo del Cinema, in poche e sconosciute pellicole, ma addirittura dopo il film di Murnau partecipò a più di 20 film.

Ma ormai, per la storia del cinema, Shreck è veramente un vampiro originario della Cecoslovacchia, che Murnau avrebbe scovato chissà dove, ed avrebbe convinto a partecipare al film con la promessa di potersi "succhiare" qualche bella attrice che partecipava al film.
C'è da dire che "Nosferatu", e chi lo ha visto può capire bene, ebbe un impatto fortissimo nel pubblico degli anni '20. Non si era mai visto niente del genere, un film terrificante, un gioco di ombre spaventoso. Non poteva essere un trucco. Quel vampiro doveva essere vero per forza. Il realismo è troppo crudo, le sue espressioni, i suoi gesti, non hanno apparentemente niente di umano.
Fu questo probabilmente il meccanismo che portò l'audience a considerare Shreck (consideriamo anche che un attore che interpreta un vampiro e di cognome fa "spavento" non può che suonare quantomeno fittizio, anche se reale) una vera creatura delle tenebre.

Commenti

Commenti chiusi
Seguici via RSS


RecentComments

Ultimi Commenti
Comment RSS
Login
Accedi
 
 
Log in