Siamo andati veramente sulla Luna?

scritto da alessandro il 6 settembre 2003 Commenti 8 Guerre e Complotti

Il 20 luglio 1969 oltre 600 milioni di persone incollate al televisore guardarono Neil Armstrong che camminava sulla Luna. Ma per una grossa fetta della popolazione, soprattutto americana, non saremmo mai andati sulla Luna, e tutto quello che ci hanno fatto vedere quel 20 luglio è tutta una messinscena. Secondo loro, gli atterraggi delle missioni Apollo 11 e 14, in particolare, sarebbero stati costruiti "in vitro", in laboratori allestiti ad hoc, e videodiffusi a livello planetario. A detta dei sostenitori della "Moon Conspiracy", in molte delle foto scattate durante le missioni lunari sarebbero evidenti le tracce di un clamoroso falso. Ombre non parallele e discordanti, polvere non smossa dall'atterraggio delle sonde, riflessi che contraddicono la presenza di un'unica fonte di luce.

Una letteratura vasta e sospettosa è cresciuta sull'ipotesi del "falso spettacolare" perpetrato dalla Nasa nei confonti di chiunque dal '69 in poi.  La prova più solida dell'allunaggio sono i 340 kg di roccia riportati dagli astronauti delle missioni Apollo. I geologi che le hanno utilizzate hanno trovato notevoli differenze rispetto alle rocce terrestri. Taluni esemplari di rocce lunari contengono maggiori quantità di ferro, magnesio e titanio, ma minori quantità di silicio e alluminio. In altri casi è stata riscontrata maggior radioattività che in quelle terrestri. I sostenitori della teoria della cospirazione negano che si tratti di rocce lunari, e affermano che potrebbero essere state prodotte in una fornace per ceramiche, oppure raccolte in zone inesplorate dell'Antartide. La Nasa avrebbe utilizzato modernissimi apparecchi fotografici Hasselblad. Le Hasselblad sono usate per ritratti, paesaggi e nature morte. Il mirino si trova nella parte superiore della macchina: questo era l'ideale per gli astronauti, perché la fotocamera era montata su un'unita di controllo sistemata sul loro petto.

L'immagine nel mirino era rovesciata e ci voleva un po' di tempo per abituarsi. La macchina montava un teleobiettivo da 250 mm e fuoco fisso, quindi gli astronauti dovevano soltanto puntare la macchina nella direzione giusta; per scattare agevolmente le foto, avevano un pulsante, collegato via cavo con l'otturatore, maneggiabile dalle dita chiuse in pesanti guanti di gomma. Il formato fotografico della Hasselblad era quadrato, ma la maggior parte delle fotografie della NASA è rettangolare. Quindi le foto sono state tagliate per ottenere una migliore composizione.

© N.A.S.A.E' un falso clamoroso, giocato a tutto il pianeta da parte dell'Amministrazione americana: l'uomo non è mai allunato, mai ha messo piede sulla superficie scabra e inerte del nostro satellite. Nella schiera dei teorici della cospirazione non ci sono soltanto sbandati, paranoici, mezzi matti. L'interpretazione delle foto scattatate durante le missioni Apollo, infatti, sono frutto di anni di ricerche, a cui hanno dato sostanzioso contributo anche docenti del prestigiosissimo MIT, la fabbrica dei Nobel americani. Vediamo, nello specifico, da cosa si desume che le celeberrime istantanee di Armstrong e Aldrin sono state scattate a Terra, in un laboratorio che i più localizzano in Nevada o in Texas.

Sono due motivazioni di ordine generale a mettere in dubbio la veridicità degli allunaggi. La prima e più importante: la Nasa, nel 1969, non disponeva della tecnologia necessaria per spedire un uomo sulla Luna e riportarlo vivo a Terra: Bill Kaysing, un pezzo grosso della Nasa di quegli anni, testimonia che gli fu affidato uno studio di probabilità su un viaggio umano verso la Luna e ritorno, e che i risultati di tale studio davano alla missione lo 0.0017% di possibilità di riuscita. Seconda prova di ordine generale: nel 1969 non era possibile trasmettere immagini televisive da una distanza simile. C'erano problemi di trasmissione stabile di un'immagine fissa da 50 miglia, e la distanza tra Luna e Terra è di 150.000 miglia. Infine la luce nelle foto (e qui si entra nell'ambito delle analisi specifiche). Le obiezioni maggiori riguardano la distanza della fonte di luce dai soggetti fotografati: risulta essere impossibile che si tratti del sole. A volte, addirittura, le fonti di luce sono più d'una e le ombre rivelano clamorose incongruenze. Infine, c'è buio totale a 20 metri, senza stelle visibili, quando in assenza di atmosfera si dovrebbero notare.

Apollo 11

La ripresa di Armstrong e Aldrin è stata fatta con una telecamera da 16 mm montata sul modulo lunare. L'ombra di Aldrin (a sinistra) è molto più lunga di quella di Armstrong. 
Ma l'unica fonte luminosa utilizzabile sulla Luna è quella solare, che non dovrebbe creare un effetto di ombre diseguali come questa.

Edwin Aldrin è in piedi mentre il sole gli batte sulla spalla sinistra. Nonostante la parte destra del corpo sia in ombra, sulla tuta spaziale si notano troppi dettagli; dovrebbe essere invece molto più scura, con particolari meno distinti, poiché sulla Luna il contrasto tra luce ed ombra è molto più accentuato. Dal momento che non c'è un'atmosfera a fare da filtro alla luce, attenuandola, tutte le foto dovrebbero essere estremamente luminose e nitide. Invece il paesaggio dietro Aldrin sfuma verso il buio. L'effetto di attenuazione può essersi verificato perché l'adattabilità della pellicola è inferiore a quella dell'occhio umano.

Si nota un oggetto molto strano sulla visiera del casco di Aldrin. C'è chi dice che si tratti di un elicottero, altri di una struttura in vetro-plastica alta 12 metri. LA NASA sostiene che è una parte dell'equipaggiamento che poggia sulla superficie lunare. Inoltre, pochi istanti prima era stata scattata una foto che riprendeva un'antenna di comunicazione montata sul suo zaino; ora, invece, l'antenna non c'è più.

La NASA dichiara che la strana ombra in basso a sinistra nella foto - scattata dal modulo lunare quando questo si trovava a circa 95 km dalla superficie lunare - è stata proiettata dal razzo del modulo di comando. Ma quando velivoli ben più grandi volano ad altezze minori non proiettano ombre così nitide e grandi.

Apollo 14

Mentre il modulo Antares sosta sulla superficie lunare, fra le sue quattro "zampe" non si nota alcuna buca o cratere: eppure si sarebbe dovuta alzare una gran quantità di polvere durante la discesa. Si vede anche l'orma di una scarpa proprio sotto il veicolo, anche se nessuno ha ancora camminato su questa parte della Luna.
Alla sinistra del veicolo la scritta "United States" è chiaramente visibile, mentre dovrebbe essere in ombra. Lo stesso Al drin ha detto che sulla Luna non c'è luce riflessa, e ciò fa pensare che sia stata usata un'altra fonte di luce per scattare questa foto.

Apollo 15

Questa foto di James Irving mostra un cielo senza stelle. Ma, dato che sulla Luna non c'è atmosfera, le stelle si dovrebbero vedere chiaramente. Si può pensare che la NASA, non potendo ricreare il cielo lunare, abbia optato per un semplice sfondo nero. L'ente spaziale americano afferma, invece, che la luce del sole era così forte da oscurare quella della stelle.

Sulla parte in ombra dei modulo si notano delle placche con l'immagine della bandiera americana e le parole "United States" chiaramente leggibili, ma la lamina dorata intorno alle placche è molto scura. È possibile ottenere questo effetto in studio utilizzando speciali riflettori che evidenziano solo una zona, oppure ritoccando la foto.

Apollo 16

In questa foto di John Young ci soffermiamo sul particolare dell'antenna accanto al veicolo lunare. Si notano le tipiche crocette che delimitano l'inquadratura. Essa è coperta dall'attrezzatura del veicolo lunare. I segni a croce, che compaiono in tutte le foto lunari, sono dovuti a uno schermo posto fra l'otturatore e la pellicola. La luce riflessa potrebbe aver cancellato il sottile segno della crocetta; oppure la foto è stata ritoccata.

Sul masso in primo piano si nota un segno del tutto simile alla lettera "C". E' una lettera di identificazione incisa sulla pellicola di uno studio fotografico?
Le tracce lasciate dalle ruote del veicolo hanno una strana angolatura di circa 90°: sono state lasciate dai tecnici dello studio fotografico che hanno posizionato il veicolo per l'inquadratura? Per risultare così nitide le impronte di copertoni e scarpe hanno bisogno di umidità e la superficie lunare è arida.

Commenti

Ettore Mazza
26/09/2010 21:55:33
BRAVO....!!!

Qui troverai altre prove inconfutabili che sulla Luna non si sono mai stati !!

http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?s=e23e38d30699a639479f946e2cb8775e&act=ST&f=1&t=592&st=375


Ciao da Ettore !


Anonimo
01/12/2010 18:51:29
Volevo dire specchio.
Scusate.
Anonimo
04/12/2010 06:49:55
Il signor Mazza(sarà uno pseudonimo?) e l'autore dimostrano una grande ignoranza( non in senso offensivo) e una fondamentale propensione al credere alla fallacità di un allunaggio ben provato e definito anche da fonti franche e neutre, come riviste scientifiche che con gli U.S.A. non hanno mai avuto a che fare.
Credo che tale sito debba smontare le convinzioni erronee, e non confermarle.
Il vostro atteggiamento è simbolo di una società stanca e al collasso, fatta di dubbi e saccenza.

Tutte le prove di falsità addotte sono confutabili con eventi di pareidolia visiva e con cosiderazioni su come la luna , fatta di rocce grigie, sia un colossale specchi abbagliante, quasi come il sole lo è di giorno sulla terra.
Zangreo
21/01/2011 21:28:22
quella C è solo un pelo
Apollo11
13/09/2011 16:40:43
Ciao a tutti. Riguardo Ettorino, potrete trovare le INCONFUTABILI prove della sua debbenaggine qui:

http://astronomia.altervista.org/forum/ind...e761796e1794d7b

e qui:

http://astronomia.altervista.org/forum/ind...e761796e1794d7b

PIU’ DI 30.000 VISITE. UN SUCCESSO PLANETARIO!!
Apollo11
15/09/2011 09:33:31
Ettorì, anche qui sei venuto a rompere le scatole eh?
E' il caso di informare i gentili signori del blog su chi sei e cosa combini in ogni dove sul web. Cercate di capirlo, cari amici, e di comprenderlo...

http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?act=ST&f=1&t=630&s=347462ba5ebaf4aac70e982772db51f3

( più di 32.000 visite!!!! )

E anche qui:

http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?act=ST&f=1&t=745&s=2ae4314d9018ba0b9e6e552835166999

Buona documentazione a tutti. Smile
Hagar The Horrible
16/09/2011 08:18:25
    Ah, Eccolo!

    Mi pareva strano non fosse passato a dare il suo contributo!

    Ecco il mio contributo, ma su Ettore…

    In questo blog potrete trovare prove inconfutabili sul fatto che Ettore è un pò “particolare” !

    http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?act=ST&f=1&t=630&s=1923e7d38c73ea5d55a8aca6cced806b

    E anche

    http://astronomia.altervista.org/forum/index.php?act=ST&f=1&t=745&s=1923e7d38c73ea5d55a8aca6cced806b

    Che ne dite ?

    Ciao a tutti da Hagar The Horrible !
Ettore1
23/10/2011 03:57:04
Interessanti i commenti in questa pagina, secondo me !

http://digiorgio-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/02/06/altro-che-tranquillity/#comments

Ettore
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