28 Settembre 2003: Black Out Italia

scritto da alessandro il 29 ottobre 2003 Commenti 0 Guerre e Complotti

28 Settembre 2003, ore 3.30 del mattino. Improvvisamente si fa buio, non c’è più elettricità. Ma quello che lì per lì ignorano tutti è che si tratta di un Black Out di proporzioni mai viste. Tutto il bel Paese è al buio, e ci rimarrà almeno fino alla tarda mattinata, escludendo le zone meridionali che riceveranno di nuovo l’elettricità solo verso sera.
E scoppiano le polemiche, le accuse, le discussioni, e con loro le dicerie, le voci di corridoio e vere e proprie leggende metropolitane.
Ma cosa è successo veramente? Tutto è stato causato da un guasto alla linea elettrica Svizzera a causa di un albero finito su un traliccio dell’alta tensione. Il guasto ha poi compromesso la linea elettrica Francese. E che centriamo noi? La maggior parte dei cittadini lo ignorava, ma l’Italia soddisfa il fabbisogno energetico rifornendosi dalla Francia. E il guasto in Francia ha causato una serie di interruzioni dell’energia elettrica, che, come in una sorta di diabolico gioco del domino, ha compromesso i sistemi italiani, generando lo storico Black Out.
Non saremo noi, in questa sede, a raccontare i disastri e le situazioni di disordine che si sono venute a creare; treni fermi, metropolitane bloccate, caos ovunque. Il tutto costato ben quattro vittime. Questi fatti sono stati ampiamente dibattuti e raccontati da tutti i mezzi di informazione, per tutta la settimana successiva non si è parlato d’altro. Il guaio è che poi non se ne è parlato più.

Quello che ci interessa è raccontare come la fantasia popolare, più o meno seriamente, ha spiegato e ricercato i motivi. Si è parlato quasi subito di un complotto. Tutti hanno ricordato gli altri Black Out estivi, giustificati a suo tempo con il sovraccarico causato dall’utilizzo di massa dei condizionatori d’aria. E hanno collegato i due fatti incolpando il Governo di aver architettato tutto. “Il Governo vuole tenerci in uno stato di soggezione, di timore, per tenerci buoni contro le sollevazioni autunnali (scioperi, proteste, etc.)”, “Il Governo vuole convincerci che abbiamo bisogno del nucleare”.
Poiché quella sera a Roma si svolgeva la “Notte Bianca”, con una serie di manifestazioni, attrazioni, e ovviamente stracolma di turisti, c’è chi addirittura ha pensato ad un Colpo di Stato particolarmente ad effetto. C’è anche chi invece ha attribuito la colpa ai francesi, che avrebbero “staccato la spina” quasi per farci un dispetto. Ma non basta.
Dato che, in contemporanea a quello italiano, si sono verificati Black Out sparsi anche in Slovenia e in Austria (e ricordando i recenti Black Out di New York e in Svezia), c’è chi ha parlato di un complotto internazionale, ordito nientemeno che dall’Islam sovversivo ai danni dell’Europa; a qualcuno è uscito anche il nome di Bin Laden. Quasi a considerare i black out finora accaduti come "prove generali" per un black out massiccio ai danni dell'occidente.

Ma dove sta la verità? Ovviamente nessun complotto è stato ordito ai nostri danni, ma è vero che il fatto ha permesso di fare un punto della situazione importante sulla situazione energetica nel nostro Paese. Innanzitutto, perché l’Italia compra energia all’estero? E perché, durante la notte, quando il fabbisogno energetico è decisamente inferiore a quello giornaliero, un guasto alle linee francesi ci manda al buio?
Il fatto è che il nostro paese avrebbe la possibilità di gestire da sé il fabbisogno energetico, ma i suoi impianti sono vecchi, poco efficienti, e soprattutto per risparmiare vengono spenti di notte. Sembra assurdo ma è così, tenere attivo l’impianto di notte non è redditizio. Ecco quindi che durante la notte, il 70-80% dell’elettricità viene dall’estero. Ma altre cose sono venute fuori, ad esempio il fatto che, secondo la Francia, la linea sarebbe stata riattivata poco dopo, ma qualcosa in Italia non ha funzionato e per questo l’energia non è ripartita.

Commenti

Commenti chiusi
Seguici via RSS


RecentComments

Ultimi Commenti
Comment RSS
Login
Accedi
 
 
Log in