Esame di Matematica

scritto da alessandro il 15 gennaio 2004 Commenti 0 Leggende del quotidiano

I)
Professore: Mi faccia il ciclo di Carnot.
Studente: (disegna un cerchio sul foglio)
Professore: Hmmm... bene... ne faccia un altro vicino.
Studente: (disegna un altro cerchio a fianco del primo)
Professore: Bene... unisca i centri dei due cicli con una retta.
Studente: (disegna la retta)
Professore: Molto bene! Ora prenda il suo biciclo di Carnot e se ne vada.


II) Esame di analisi 1
Premessa: molti teoremi di matematica esordiscono con il classico incipit "Dato un E (epsilon) piccolo a piacere, è possibile dimostrare che...", dove con E piccolo a piacere si usa indicare un parametro che può raggiungere valori piccolissimi ma comunque diversi da zero.

Studente: "Sia dato un tre piccolo a piacere, è possibile dimostrare che..."
Professore (allibito): "Prego? sia dato cosa?"
Studente: "Un tre piccolo a piacere, no?"
Professore: "Ma guardi che questo (disegnandolo) è un epsilon, non un tre!"
Studente: "E pensare che l'ho corretto su tutto il libro!"
Professore: "Faccia una cosa, ora se ne vada e torni quando lo ha corretto tutto di nuovo..."

A questo aneddoto, universalmente noto e dato per accaduto un po' in tutte le facoltà tecniche, si associa anche la seguente variante:
Studente: "Sia dato un e piccolo a piacere, è possibile dimostrare che..."
Professore: "Sì, vabbè, ma piccolo quanto?"
Studente (incerto): "A piacere..."
Professore: "Allora me lo faccia più piccolo."
Lo studente, evidentemente in stato confusionale, traccia un e di dimensioni minori.
Professore: "No, lo faccia ancora più piccolo..."
Lo studente ha continuato a scrivere e micrometrici per un bel pezzo, prima di ammettere sconsolato che forse la sua preparazione lamentava qualche lacuna.

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