Leggende da Esame

scritto da alessandro il 15 gennaio 2004 Commenti 0 Leggende del quotidiano

I)
Il professore fa accomodare una ragazza e comincia con le domande. Alla prima incertezza di questa, le chiede quante finestre ha il palazzo della facoltà la ragazza, piuttosto stizzita, gli risponde che non le sembra una domanda valida. A questo punto la faccia del vecchio diventa di tutti i colori, e si mette ad urlare: "Ma allora che cosa ci viene a fare qui lei? A pomiciare con i ragazzi?" Poi tira il libretto verso la porta e la caccia. Due mesi dopo il professore è stato messo a riposo.

In alcune varianti il protagonista è un Professore di Economia che una volta chiese quante colonne vi erano nel porticato dell'Università, e cacciò lo studente che ovviamente non seppe rispondere dicendogli: "Vedo che lei non frequenta l'Università, torni alla prossima sessione." Qualcuno che doveva essere esaminato subito dopo corse allora fuori a contare le colonne; quando fu il suo turno e gli fu posta la fatale domanda rispose con sicurezza quante colonne c'erano. Il professore allora gli disse: "E lei invece di studiare passa il tempo a bighellonare per l'Ateneo a contare le colonne? Torni alla prossima sessione."

II)
Alla nona prova di un esame, lo studente si presenta tutto fradicio per via della pioggia che cadeva incessantemente da due giorni. Al suo turno, si avvicina alla cattedra e si siede; il professore gli rivolge alcune domande alle quali il ragazzo risponde più o meno bene, quindi gli fa l'ultima domanda. Il ragazzo sbaglia completamente argomento; cerca di riprendersi, ma il professore non fa nulla per farlo sentire a suo agio. Ormai e' completamente nel pallone; dopo vari tentennamenti interviene il professore, il quale si ricorda che non è la prima volta in cui il giovane sventurato sta provando l'esame e, tenendo conto anche delle prime risposte, gli dice: "Si accontenta di un diciotto bagnato o vuole tornare la prossima volta?" Il ragazzo non sta più nella pelle: è riuscito a prendere un diciotto, non gli pare vero! Al che risponde tutto contento: "Diciotto va benissimo grazie." Il professore gli fa firmare lo statino, quindi si fa passare il libretto e vi segna la data dell'esame, il voto e la sua firma. Poi si reca verso la finestra, la apre e getta il libretto dal quarto piano, sotto un pioggia torrenziale. Poi guarda il ragazzo e gli dice: "Ora vai a prenderti il diciotto bagnato."

III)
Un prof alcolizzato congeda uno studente con 28 e si accascia sulla cattedra, appisolandosi. Un altro studente che deve sostenere l'esame non osa svegliarlo ed attende. Il professore, svegliandosi, vede lo studente davanti a sé e dice, ancora assonnato: "Ehmm, le va bene 28?" Lo studente accetta, ringrazia e se ne va.

IV)
Lo studente si siede davanti alla commissione esaminatrice; il professore lo guarda con sufficienza e poi dice all'assistente: "Portate una balla di fieno per l'asino.Lo studente risponde immediatamente: "E per me un caffè, grazie!" Pare anche che questa prontezza di spirito gli abbia procurato un buon voto.

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