Non prendete la Metro a Pasqua

scritto da alessandro il 30 marzo 2004 Commenti 3 Guerre e Complotti

In questi ultimi giorni sta girando velocemente una mail che "rivelerebbe" il pericolo di attacchi terroristici alla Metropolitane di Roma o Milano durante il giorno di Pasqua (11 Aprile 2004). Riporto qui di seguito il testo integrale della e-mail, così come ci è stata segnalata da numerose persone (ma nulla impedisce che circolino anche variazioni sul tema):

"Ciao ragazzi,  questo non è uno scherzo.  Oggi ho saputo dalla mia collega che un'hostess dell'Alitalia (il marito della mia collega lavora per l'Alitalia); in un volo per il Marocco, la ragazza ha trovato un portafogli sul sedile, quando i passeggeri scendevano. Sapeva di chi fosse, e così l'ha restituito. Il signore arabo, l'ha ringraziata molto e prima di uscire dall'aereoporto è tornato da lei e le ha detto, visto che lei gli ha fatto un grande piacere lui ne faceva uno a lei: "Non prenda la metropolitana a Roma o a Milano a Pasqua, succederà qualcosa di VERAMENTE BRUTTO, mi raccomando mi ascolti."
Ragazzi, fatelo girare il più possibile a tutte le persone che conoscete, Pasqua viene di 11 aprile ed il fatto non è irrilevante.  FATELO GIRARE E' IMPORTANTISSIMO."

Questo episodio, che non si sa bene quando e dove è accaduto, si tratta proprio di una leggenda metropolitana. E ora spiegherò il perchè.
Innanzitutto la notizia raccontata è cosiddetta "di seconda mano" e troppo generalizzata (una persona invia il racconto di un'amica dell'amica, il cui marito ha sentito qualcosa nell'ambiente lavorativo presumibilmente da un altro amico dell'amico, etc). Tendenziosamente viene citata l'Alitalia (la compagnia di bandiera), un soggetto sociale reale ed autoritario che infonde al racconto un parvenda di ufficialità, ma in effetti non traspare nulla di ufficiale nella notizia.
Come da stereotipo, la minaccia del terrorismo islamico viene identificata in una generica persona araba (addirittura in un volo per il marocco, che nel nostro senso collettivo richiama l'idea dell'esotico, etc.), che a sua volta da un avviso anch'esso generico (l'avvertimento vale sia per Roma o per Milano, ovvero due delle principali città italiane).
Anche le modalità con cui viene restituito il portafoglio, tutt'altro che trascurabili, vengono omesse. Viene detto che la hostess sapeva di chi fosse. Allora era forse un suo amico? Aveva già parlato con il tipo? Gli era corsa dietro o l'aveva reincontrato per sbaglio all'interno dell'areoporto?
Il pericolo troverebbe giustificazione nel fatto che Pasqua cade nel giorno 11 (come gli attentati dell'11 settembre di New York, e dell'11 marzo a Madrid).
Se prendessimo il messaggio per così com'è, esso non farebbe troppo paura. Se incontrassimo uno sconosciuto che ci dice "Attento, a Pasqua potrebbe succedere qualcosa di brutto a Roma", probabilmente concluderemo che si tratti di un pazzo. E' il racconto concitato, l'uso di espressioni come "non è uno scherzo", "è importantissimo", "il fatto non è irrilevante" che ciprocura un certo senso di angoscia e di pericolo.

In seconda analisi dobbiamo rilevare che questo tipo di leggende si erano sparse anche poco dopo gli attacchi delle Due Torri dell'11 settembre a New York.
Anche lì si diffuse la voce che qualcuno era riuscito a salvarsi grazie alla "confidenza" di una persona araba, che si era sdebitata con qualcuno che gli aveva reso un favore. Interessante è il fatto che tutte le diverse versioni, che differiscono per località e ambientazioni (qui siamo in un aereo, altre volte in treno, altre in metropolitana o in autobus, sempre comunque su mezzi pubblici), riportano la stessa dinamica.
Una signora (o ragazza) aiuta un signore arabo (recupera il portafoglio, la salva da un pestaggio, lo salva dal pericolo di essere investito, etc.), il quale per "sdebitarsi" le da un avvertimento per permettere di salvarle la vita. Lei a questo punto diffonde l'avvertimento per "salvare" più persone possibile.

Commenti

The Sentry
26/09/2009 18:38:13
"Un venditore ambulante di colore girava con il consueto campionario di magliette, calzini e altra merce. Porta dopo porta, visita un bar dove i pochi clienti non comprano nulla voltando lo sguardo quasi con disprezzo, e poco dopo ne esce. Ad un tratto il gestore nota a terra un portafoglio: appurato che non è di nessuno dei clienti, lo apre trovando all'interno centinaia di euro.
Certo che appartenesse al venditore di colore, il barista lascia un ragazzo di bottega al banco ed esce per le vie del paese. Trovato l'uomo, il portafoglio si rivela essere davvero il suo (incredibile, vista la somma contenuta). Felice quasi fino a genuina commozione, l'ambulante di colore vorrebbe ricompensare il gestore del bar per il ritrovamento, ma questo rifiuta.
L'uomo insiste, ma il barista è fermo: poco fa io e gli altri non abbiamo fatto nulla per te, perciò ora non posso accettare che tu mi dia del denaro. Allora il venditore di colore replica: se non vuoi denaro, lascia che io faccia comunque qualcosa per te. Ascoltami: se nel mese di Maggio andrai a Roma, non prendere la metropolitana per nessun motivo.
Gli stringe la mano, riprende la sua borsa e prosegue la sua strada. Il barista, sopraffatto dalla sorpresa, si riprende solo dopo qualche minuto."
Mattia Generali
26/09/2009 18:38:44
Un extracomunitario è in un parcheggio di un centro commerciale e chiede due euro ad una donna che stà mettendo a posto il proprio carello vuoto.La donna regala i due euro all'uomo che la ringrazia per il gesto,tanto da metterla in guardia, dicendogli di non andare in quel centro commerciale nel periodo di natale perchè ci sarà un attentato.
Luisarita
26/09/2009 18:39:19
Dunque, in poche parole la storia e' questa: hanno aperto da pochissimo un mega centro cemmerciale a Rimini. Pare che un extracomunitario presumibilmente arabo alla cassa del supermercato era in difetto di 2 euro per pagare il conto e non volendo scalare niente dal conto, si stava dilungando senza sapere cosa fare e la fila aumentava.
Pare che la persona subito dopo di lui gli abbia pagato i 2 euro mancanti e la cassa ha ripreso il suo corso. L'arabo raggiunge nei corridoi del centro commerciale la famiglia (la donna, l'uomo) di buon cuore che ha prestato i 2 euro, e dicendo che non potendo restituire i soldi, puo' pero' dare un buon consiglio, con aria misteriosa carica di sottintesi terroristici aggiunge che SAREBBE MEGLIO EVITARE IL CENTRO COMMERCIALE SOTTO LE FESTE DI NATALE. Nel giro di 24 ore mi e' stata raccontata la storia (con la costante dei 2 euro, l'arabo e il consiglio) da due persone diverse di due località diverse e che non si conoscevano fra loro...
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