La Passione di Cristo di Mel Gibson

scritto da alessandro il 9 aprile 2004 Commenti 0 Cinema e Televisione

Il nuovissimo film diretto da Mel Gibson, "The Passion of the Christ", uscito proprio in questi giorni nelle sale cinematografiche italiane, si è trascinato dall'America tutto il vespaio che ha scatenato per la crudezza delle immagini e le discusse questioni teologico-religiose che emergono.

In particolare c'è una voce che sta nascendo proprio in concomitanza con l'uscita del film. In pochissimo tempo si è diffusa in tutto il paese (la potenza del passaparola!). La voce secondo cui qualcuno, durante la visione del film, sia rimasto particolarmente impressionato da rimanerci secco.

Come spesso succede,la varianti sono numerose. Secondo alcuni è capitato ad un prete (la cui confessione è essa stessa variabile, dal protestante al cattolico), o comunque ad un uomo di chiesa, secondo altri ad una persona comune. La morte sarebbe sopraggiunta per infarto, altre volte letteralmente "per paura". Interessante è notare come ancora la leggenda sia "acerba" dal punto di vista della collocazione geografica; ecco quindi che a volte si dice sia successo negli Stati Uniti (il paese di origine e dove è uscito inizialmente), altre volte si dice sia successo in Italia, ma generalmente vengono indicate le grandi città come Roma, Milano, Napoli. Ancora un pò di tempo e, se la leggenda verrà interiorizzata al punto giusto, la vicenda sarà accaduta in quasi ogni città.

Ma la cosa sicuramente più interessate è che questa storia ha un precedente. La stessa identica voce circolò, sia negli Stati Uniti che in Europa (e quindi anche in Italia), all'uscita della storica pellicola de "L'Esorcista" (William Friedkin, Inghilterra, 1973).
Ricordiamo che "L'Esorcista" fece veramente molto scalpore, tanto che, notoriamente, subì diversi tagli, recuperati poi per la recente riedizione.

L'unico particolare che differisce lo troviamo proprio nello specificare che, nel caso del film di Gibson, la vittima sia un uomo di chiesa, mentre nel caso dell'opera di Friedkin la vittima era generalmente identificata in una persona normale.
Questo potrebbe trovare una spiegazione nella tematica affrontata dai due diversi film. Pur affrontando temi in ogni caso religiosi, sicuramente "La Passione di Cristo", raccontata secondo i Vangeli, può essere ricollegata con maggior facilità ad una persona di Chiesa. Forse anche in virtù delle polemiche sollevate all'uscita del film secondo cui il film dà emozioni di dolore e sofferenza molto forti, molto più di quanto un uomo di Chiesa, o comunque un praticante, possa essere abituato a provare osservando un crocefisso.

La dinamica della morte è però identica. Una persona, magari molto impressionabile e debole di cuore, va a vedere il film, particolarmente crudo e violento, e rimane colpita a tal punto da morirne.

Certo non possiamo escludere a priori che effettivamente qualcuno (uomo di chiesa o persona normale che sia) si sia sentito male durante la visione del film, magari per le scene violente e non per semplice coincidenza, ma si può veramente morire di paura guardando un film.

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