Dominio Cinese

scritto da enrico d'arrigo il 26 maggio 2004 Commenti 3 Guerre e Complotti

Per combattere la sempre più massiccia espansione commerciale cinese nel nostro paese, i catanesi si sono inventati una vera e propria leggenda metropolitana. Ecco il racconto:

Marito e moglie in auto si fermano davanti ad un negozio di abbigliamento cinese in località S.G. la Punta in provincia di Catania, il marito resta in auto davanti al negozio e la moglie entra per fare acquisti. Passa il tempo e la signora non esce dal negozio. Passata un ora il marito insospettito scende dall’auto, entra nel negozio e chiede ai negozianti dove fosse sua moglie. I cinesi rispondono che non era entrata nessuna signora, nonostante l’insistenza dell’uomo, che vistosi alle strette chiama i carabinieri. Arrivati sul luogo, i carabinieri chiedono all’uomo se per caso sua moglie non fosse uscita ed andata da un’altra parte o se non fosse proprio entrata nel negozio cinese e magari lui avesse visto male. Ma vista l’insistenza del marito i carabinieri hanno effettuato una perquisizione del negozio cinese e dopo ore di ricerca hanno trovato la donna, nascosta dentro una parete finta, legata a mani e piedi, con i capelli tagliati cortissimi e pronta per essere espiantata degli organi poi destinati al mercato nero.

Questa vera e propria leggenda metropolitana si è propagata in città velocemente grazie al passaparola e in modo capillare, tanto da essere stata smentita dagli organi di stampa locale per porre fine alla storia con una secca smentita. Si pensa che la leggenda sia stata creata dai commercianti locali per combattere la concorrenza cinese. Ci saranno riusciti?

Notiamo comunque come questa leggenda sia l'ennessima variante di una leggenda di qualche anno fa, conosciuta generalmente come "La Tratta delle Bianche".

Commenti

kalista
09/08/2010 22:38:42
a proposito di questa leggenda, è ben diffusa e radicata nel mio paese,  in provincia di Bari,dove ci sono molti negozi che vendono insieme all'ingrosso e al dettaglio : qui in un  quartiere periferico ce ne sono davvero tanti,uno accanto all'altro. in uno di questi (uno diverso ogni anno), ogni anno , si consuma la storiella della donna rapita. qui è sempre una ragazza giovane ad entrare e il fidanzato che aspetta fuori fumando una sigaretta. dopo un pò di tempo (20 min  o un'ora,dipende dalle volte) il fidanzato entra e gli viene risposto che non è entrata alcuna ragazza. ora ci sono diciamo 3  versioni della storia : 1)il ragazzo entra come una furia nel retro del negozio e trova la fidanzata legata e con i capelli tagliati e la libera. 2) il ragazzo sempre alterato cerca la fidanzata , si accorge di una botola nel pavimento. la solleva  e vede la fidanzata legata e con i capelli tagliati 3) la ragazza è nella botola, ma oltre ai capelli tagliati è legata ad una barella da sala operatoria,svenuta, con una flebo al braccio.
dopo queste 3 versioni il ragazzo chiama i carabinieri. oppure  il ragazzo aspetta i carabinieri e poi entra con loro nel negozio.
questa leggenda è  originata dalla presenza non sempre benvista degli stranieri, che oltre a vivere in molti qui hanno affollato con i loro magazzini e negozi una intera zona del paese
Inoltre è stato notato che nei negozi stessi loro mangiano  e probabilmente ci vivono anche,nel retro, e questo avrà originato la leggenda di chissà cosa accade nel retro dei loro negozi!

la particolarità è sempre quella dei capelli tagliati, perchè un'altra leggenda molto sentita è che le parrucche e le extencion siano fatte non  in materiale sintetico, ma di capelli originali di ragazze cinesi ,molto più fini e scuri dei nostri, e con i capelli tagliati alle malcapitate (oltre a tutte le altre cose orrende che vogliono fare loro) verranno fatte parrucche , tenedo conto che i cinesi hanno i capelli scuri, per avere parrucche castane o bionde bisogna prelevarle alle italiane!!!

Vito Maglia
02/06/2011 00:58:09
Io sono catanese e non ho contribuito all'invenzione di questa leggenda metropolitana. Se lo poteva risparmiare l'attribuire responsabilità collettive. Vito Maglia
Giovanni
21/09/2011 23:47:21
La concorrenza fra commercianti italiani e cinesi non c'entra nulla. Ho sentito per la prima volta questa storia negli anni Ottanta, e probabilmente era già vecchia. E' semplicemente il classico adattamento ai tempi correnti.
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