Il Corvo

scritto da alessandro il 5 settembre 2004 Commenti 2 Cinema e Televisione

La leggenda si riferisce al film Il Corvo (1994), per la regia di Alex Proyas. Tutti ormai sanno che l'attore protagonista, Brandon Lee, morì sulla scena durante le riprese del film. Subito dopo la sua morte, però, si sparsero voci riguardo il suo possibile assassinio, e la voce secondo cui la scena nella quale l'attore viene mortalmente ferito era stata lasciata nel montaggio finale del film.

Alcuni suggeriscono che Lee sia stato ucciso dalla stessa Mafia Cinese che uccise nel 1973 il più noto padre Bruce Lee, come punizione per l'esposizione dei segreti delle divine arti marziali nei suoi film. Altri ancora sono sicuri che ci sia di mezzo la Yakuza giapponese, in particolare quella che si muove dietro l'industria cinematografica.

La semplice verità è che Brendon Lee venne ucciso da uno spiacevole incidente, risultato della distrazione e del disordine organizzativo, e la tragica scena non venne usata nel montaggio del film. Secondo i giornali e la stampa specialistica, la scena in questione fu girata il 31 Marzo 1993, a Wilmington, nel North Carolina. La scena riguardava la morte del personaggio impersonato da Lee, Eric Draven, e risultava essere una scena portante per le vicende del film.
Lee doveva camminare attraverso una porta, portando una borsa contenente droghe. A quel punto l'attore Micheal Massee, nella parte di FunBoy, avrebbe dovuto sparare una revolverata a Lee. Per completare l'effetto realistico, una piccola carica esplosiva era contenuta nella valigetta portata da Lee. Sfortunatamente, un frammento del proiettile a salve, usato in precedenza per le scene dei dettagli, fu sistemato nel tamburo della pistola, e nello sparare ancora il frammento finì addosso a Brendon, ferendolo mortalmente.

Si disse poi che le scene della sua morte erano state distrutte; altri dissero che erano state sequestrate dalla polizia di Wilmington come prova investigativa. Le inchieste successive confermarono la morte di Brandon Lee accidentale, e la responsabilità fu attribuita alla negligenza della troupe, senza trovare diretti responsabili. In ogni caso il film fu completato, anche grazie a tagli di altre scene e a "trucchetti" digitali. Venne così anche rifatta e rielaborata la scena della morte di Draven, attraverso l'uso di una controfigura.
Nonostante la falsità della notizia, al pubblico piacque crederci, quasi a celebrare il martirio di un eroe, dove l'attore e il personaggio diventino un tutt'uno e si fondano insieme.

 

Commenti

Matteo
11/12/2011 14:41:57
Sei sicuro che si dica "si fondino" ? mi suona strano...
10/01/2012 04:59:25
Hai ragione, era un errore, ora l'ho corretto!
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