L'Arca dell'alleanza

scritto da alessandro il 6 settembre 2004 Commenti 0 Oggetti Leggendari

La prima menzione dell’Aron Haerit, meglio nota come Arca dell’Alleanza, la troviamo nella Bibbia, nel Libro dell’Esodo. Secondo i testi sacri, essa sarebbe il misterioso scrigno all’interno del quale vennero poste le Tavole delle Leggi consegnate da Yahweh a Mosè. All’interno sarebbero anche la verga di Aronne e della Manna.
L’Arca viene descritta come una sorta di scrigno: “[..] in legno di acacia, lunga due cubiti e mezzo, larga e alta un cubito e mezzo. La ricoprì d’oro puro di dentro e di fuori, e le fece intorno una corona d’oro. Le fece quattro anelli di oro fuso ai quattro suoi piedi […]; prese poi due stanghe di legno e le fece passare negli anelli ai lati dell’Arca per poterla portare.
Fece pure il propiziatorio d’oro puro; fece inoltre due cherubini d’oro battuto con le ali aperte in alto e con le loro facce rivolte l’una verso l’altra sopra il propiziatorio […]”

La Bibbia e le leggende a noi pervenute raccontano di strani e potenti poteri attribuiti all’Arca. La voce più nota è che avesse strani poteri di incenerire e di sprigionare energia, come dimostra il passo: "Allora, dalla presenza di Yahweh una fiamma si sprigionò e li consumò ed essi perirono alla presenza di Yahweh" (Levitico 10:2). Qui assistiamo alla morte dei figli di Aronne, sommo sacerdote e fratello di Mosè, che avevano osato portare al cospetto dell’Arca “strani fuochi” che erano stati vietati dal Signore.
Secondo le tradizioni popolari, di quando in quando delle scintille si sprigionavano dallo spazio tra i cherubini distruggendo gli oggetti circostanti.

Occasionalmente poi essa inceneriva i suoi portatori, appartenenti alla sottotribù dei figli di Kohath o li sollevava da terra senza alcuna ragione apparente per farli poi ricadere al suolo (sempre secondo leggende ebraiche e commentari del vecchio testamento). Il mistero fondamentale che corre intorno all'Arca (oltre a quello relativo alla sua natura) è costituito dalla sua scomparsa. Nella Bibbia viene detto che essa era custodita nel Sancta Sanctorum, inizialmente una tenda e poi la parte più interna del tempio di Salomone a Gerusalemme, ma poi se ne perdono le tracce ed essa non viene più citata se non indirettamente.
Ammettendo che sia effettivamente esistita, dov’è finita? E cos’era in realtà? È su queste domande che molti ricercatori e studiosi si sono dati da fare per cercare di trovare delle risposte soddisfacenti

Esistono moltissimi racconti e tradizioni che collocano l’arca perduta (o le sue eventuali copie) nelle zone più disparate della Terra.
Qui di seguito ne raccontiamo alcune:

Bubasti, Egitto. Nel 925 a.C. i soldati del faraone Soshenq Iº saccheggiarono il tempio di Gerusalemme. L’arca potrebbe essere stata allora rubata e portata nell’antica capitale del Regno, non lontano da Tanis, ove Steven Spielberg ha ambientato il film I predatori dell’arca perduta.

Samaria, Palestina. Sfuggita al saccheggio egiziano, la cassa poteva essere caduta nelle mani di re Gioas di Israele nel 797 a.C., durante una lotta civile fra i popoli della Palestina.

Babilonia, Mesopotamia. Nel 587 a.C. le armate caldee e babilonesi di re Nabucodonosor abbatterono il regno di Giudea e distrusseroGerusalemme, depredando il tempio.

Axum, Etiopia. Secondo le autorità religiose copte l’arca si troverebbe nella Chiesa di S.Maria di Sion o in una delle oltre ventimila chiese dell’Etiopia.

Svizzera. Il negus Hailè Selassiè vantava di avere fra i suoi tesori l’arca di Mosè. In tal caso, i l posto migliore per nasconderla era una discreta banca della Svizzera.

Roma. Ma potrebbe anche darsi che l’arca, a seguito delle crociate nell’anno Mille, sia stata ritrovata dai templari (un’antica tradizione parla di un misterioso oggetto sacro ricevuto da questi ultimi dalla setta islamica dei Custodi Hashashin di Hassan Ibn Sabbah) e portata a Roma. In questo caso essa si troverebbe in qualche stanza segreta dei leggendari scantinati della Santa Sede. Di quest’idea è il rabbino capo Zvi Vinman di Gerusalemme, che, a proposito di una sua visita nei sotterranei vaticani, ha raccontato: «Trovai molti oggetti che i cristiani avevano strappato agli ebrei. Ma non vollero mostrarmi una stanza. Quando avanzai l’ipotesi che vi fossero conservati i tesori del tempio di Gerusalemme ricevetti, in risposta, un sorriso carico di misteri...»

Norimberga, Germania. Come nella pellicola di Steven Spielberg, le truppe del führer potrebbero avere scoperto l’arca durante una delle loro segretissime missioni archeologiche. In caso di successo il prezioso tabernacolo potrebbe essere finito nella chiesa di S.Caterina a Norimberga, ove sul finire degli anni Trenta Hitler soleva custodire i propri tesori.

Mosca, C.S.I. Con la caduta di Berlino, le truppe di liberazione sovietiche, mettendo le mani sulle armi segrete del Reich, potrebbero avere scoperto l’arca. Non capendone bene l’utilità, potrebbero averla imballata ed accantonata in qualche scantinato del Cremlino che, come è noto, è ricchissimo di sotterranei, molti dei quali attualmente impraticabili o dimenticati. Pubblicato il: 03/01/2003

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