L'arca è in Etiopia?

scritto da alessandro il 6 settembre 2004 Commenti 0 Approfondimenti , Oggetti Leggendari

Una delle ipotesi ritenute più interessanti è quella sostenuta dall’autore inglese Graham Hancock, nel libro “The Sign and the Seal”, tradotto in Italia come “Il mistero del Sacro Graal” (Hancock sostiene che il Graal sia solo un’allegoria dell’Arca).
Sostiene che l’Arca sia il prodotto di un’antica tecnologia della quale gli egizi erano a conoscenza e che veniva trasmessa soltanto ad alcuni iniziati dei quali Mosè avrebbe fatto parte, e che sarebbe stata portata in Etiopia per proteggerla dapprima da un Re eretico di Israele e poi dai vari saccheggi, e seguendo un percorso durato millenni sarebbe arrivata in una cripta in Etiopia, dove tuttora sarebbe sorvegliata e custodita da un monaco.

Hancock si basò molto sia sulle Sacre Scritture, sia su leggende locali, viaggiando da Gerusalemme, all’Egitto, al Sudan per arrivare nell’antica città di Axum, in Etiopia, dove secondo lui sarebbe tuttora.
Molte delle leggende analizzate dallo scrittore inglese parlerebbero di una scatola d’oro dai distruttivi poteri energetici, ad esempio una leggenda egizia, riportata da Hancock, parla di una scatola d’oro nella quale Ra (il primo re degli Dei) aveva deposto alcuni oggetti. Tale scatola fu rinchiusa in una fortezza per molti anni, finchè Geb (dio della terra), una volta andato al potere ordinò che fosse dissigillata. In quell’istante una colonna di fuoco incenerì i suoi compagni.

Hancock partì alla volta di Axum nel 1983, dopo aver letto un racconto di come l’Arca arrivò in Etiopia nel Kebra Nagost (Gloria dei Re), lì tutti confermarono che l’Arca veniva custodita ancora nella chiesa di Santa Maria di Sion, sorvegliata giorno e notte da un guardiano, senza possibilità di essere vista.

Di lì Hancock partì in un viaggio lungo otto anni alla ricerca delle tracce dell’Arca, fino a ritornare nel 1991 ad Axum, giusto in tempo per assistere alla cerimonia di Timkat, quando l’Arca viene rimossa dal suo nascondiglio e portata in processione. Ma ciò che vide non era affatto uno scrigno d’oro sovrastato da cherubini. Era quella la vera Arca dell’Alleanza? O è ancora nascosta chissà dove?

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