Il Sasquatch americano

scritto da alessandro il 9 settembre 2004 Commenti 0

Il nome Sasquatch (“uomo peloso”) è stato attribuito dai Chaelis, pellerossa del Nordovest, i quali ritenevano che essi discendano da due stirpi di giganti scomparse dopo una furiosa battaglia molti secoli fa; in effetti essi sono più volte raffigurati nei loro totem rituali.
Conosciuto anche come Bigfoot (“Piedone”), tale creatura è tipica del folklore americano, anche perché i centinaia di avvistamenti sono stati tutti circoscrittti alle montagne della Columbia Britannica, parte dell’Oregon, dello Stato di Washingtone e della California del nord.

Dal punto di vista fisisco, il Sasquatch viene descritto in maniera molto simile allo Yeti europeo-asiatico, tanto da essere considerato da molti della stessa specie, se non addirittura la stessa creatura.
La prima segnalazione risale al 1811, quando l’esploratore David Thompson ne vide le enormi impornte nella neve. Nel 1884 ne fu addirittura catturato uno, dai frenatori di un treno merci. La notizia fu riportata anche nel numero del 4 luglio 1884 del canadese “Daily Colonist”. L’ominide, a cui fu dato il mone di Jacko, era alto 1 metro e 55, e pesava 45 chili. Pur se coperto di pelliccia nera, aveva sembianze umane.

© Fortean Picture LibraryAddirittura, nel 1924, Albert Ostmann disse di essere stato rapito da una famiglia di Sasquatch per alcuni giorni.

Infine, nell’ttobre 1967, nella California del nord, Roger Patterson riuscì a girare il celebre filmato che ritrae un’esemplare femmina della misteriosa creatura.
Grover Krantz, antropologo della Washington State University, ritiene che il filmato girato nel 1967 da Roger Patterson sia la prova più convincente dell’esistenza di Bigfoot.
Secondo Krantz, infatti, un uomo travestito da gorilla non sarebbe in grado di riprodurre i gesti e la caratteristica andatura a grandi passi come la creatura che si vede nel filmato. E aggiunge poi che i calchi ricavati da alcune impronte rilevate in quella zona fanno pensare che esse siano state lasciate da un grosso ominide.

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