San Colombano e il mostro di Loch Ness

scritto da alessandro il 9 settembre 2004 Commenti 1 Approfondimenti , Creature Leggendarie

Molto prima dei mezzi di comunicazione di massa, quando ancora poche persone sapevano leggere e scrivere, uno scrivano di nome Adamnan scrisse la biografia di San Colombano, cui è attribuita la conversione dei Pitti.

Secondo questa biografia San Colombano durante i suoi viaggi nei territori dei Pitti avvenuti nel 565 circa, arrivò sul fiume Ness e mandò uno dei suoi compagni sull’altra riva a prendere una barca là ormeggiata malgrado che al suo arrivo avesse trovato sulla spiaggia alcuni indigeni che seppellivano un uomo “morso con malvagità” e gettato a riva un mostro acquatico mentre stava nuotando. Armato di fiducia e coraggio l’inviato di San Colombano era appena giunto a metà percorso quando un mostro, disturbato dal nuotatore, gli si avventò contro con “un grande ruggito e la bocca spalancata”.
Il santo ordinò prontamente alla creatura di andarsene (“Vattene subito!”), facendo scappare il mostro terrorizzato “più velocemente che se fosse trainato con corde”.

Questo delizioso aneddoto sel santo può risentire di un tocco scozzese, ma probabilmente non è del tutto inventato.

Infatti nei secoli seguenti si affermò la tradizione che nel lago vivesse un “cavallo acquatico” (come in altri laghi scozzesi), e un viaggiatore del XVII secolo raccontava di un isola galleggiante che appariva e scompariva, mentre per generazioni i bambini di quel posto vennero avvertiti di non giocare troppo vicino all’acqua.

Commenti

Manuel Cardinali
26/09/2011 14:41:03
Mostri compaiono ovunque (perfino al mio paese dove c'è il terribile serpente di Tango) ci siano luoghi scoscesi e pericolosi per i bambini che giocano (burroni e fossi come al mio paese, acque fredde torbide e scure come Loch-ness), anzi, il racconto dei "vecchi" ai bambini riguardo al mostro (spesso portati al cospetto degli anziani da bambini un pò più cresciuti e smaliziati) rappresenta un' autentica reminescenza di riti di passaggio, come dire: ormai sei abbastanza grande che io (genitore) non posso più impedirti di andartene in giro da solo o con i tuoi compagni di giochi, ma non sei abbastanza grande ed esperto per fronteggiare senza rischio i pericoli del territorio circostante. Cmq il serpente di Tango mi terrorizzava e lo fa ancora adesso se ci penso, perchè è un archetipo assoluto, serpente con la braba- serpente antico- luogo che da sempre ha esatto il suo tributo di giovani vittime....Ciao a tutti
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