Pensando una nuova categorizzazione

scritto da alessandro il 20 giugno 2005 Commenti 0 Approfondimenti

Le leggende metropolitane sono innanzitutto un importante fenomeno comunicativo e sociale. Stiamo parlando di racconti ed informazioni, che viaggiano sui canali del passaparola, e che, pur presentandosi come resoconti di fatti veritieri e reali, di fatto non lo sono.
Sono un oggetto interdisciplinare, ed infatti il loro studio è stato affrontato nel tempo da molteplici punti di vista accademici e non.
La psicologia sociale rimane probabilmente la disciplina più duttile e completa per capire e spiegare come nascono, e soprattutto come si diffondono, seguendo le dinamiche del senso comune, delle rappresentazioni sociali, degli stereotipi, dell’influenza sociale e del conformismo.

C’è però un problema di fondo, sui cui si basa il mio lavoro, che è quello della catalogazione, o meglio della categorizzazione, derivato in parte dal cattivo uso fatto dell’etichetta “leggenda metropolitana”, diventata oramai di uso comune e fin troppo generalizzate di un fenomeno molto più vasto; e in parte dall’impossibilità di poter racchiudere all’interno di un’unica definizione una molteplicità di racconti, di forme narrative e di intenti comunicativi differenti.
Quasi tutti i metodi di catalogazione usati finora si basano sulla suddivisione in argomenti, questo porta però ad avere all’interno dello stesso gruppo racconti molto diversi tra loro sia da un punto di vista strutturale, sia per quanto riguarda il messaggio veicolato.
Da questo nasce la mia proposta di un impianto teorico che riesca a fare ordine, e permetta di distinguere quelle che sono secondo me le diverse tipologie di questa forma di comunicazione.

Nella mia proposta ho adottato quattro parametri variabili di analisi, suddivisi in tre gradi di intensità, e sulla base di questi sono risalito a quattro grandi categorie di leggende metropolitane, ognuna con particolari caratteristiche e comportamenti.
I parametri di analisi sono:

  1. La Struttura Narrativa, che valuta quanto un racconto risulta complesso, elaborato e ricco di dettagli.
  2. Il Grado di identificazione è rivolto a capire quanto l’ascoltatore riesce ad immedesimarsi nei protagonisti del racconto, sia perché ha caratteristiche molto comuni e generiche, sia perché si comporta secondo il proprio sistema di valori ed aspettative sociali.
  3. Il terzo punto è il Canale di diffusione privilegiato, che può oscillare dal classico passaparola, alle forme più impersonali tramite e-mail, volantini e lettere.
  4. Infine abbiamo il Coinvolgimento Emotivo. Passeremo quindi da emozioni leggere e momentanee ad emozioni più forti e radicali, tali da farci cambiare comportamento o posizioni. Ovviamente per questo grado va segnalata anche una certa componente soggettiva, relativa alla sensibilità e all’esperienza personale.

Le quattro categorie che avremo sono:

  1. Leggende del Quotidiano. Queste sono caratterizzate da una complessa struttura narrativa, e dall’uso di personaggi e situazioni che ci permettono una identificazione positiva.
    La loro diffusione avviene tramite il passaparola o comunque all’interno di un contesto di socialità. Possono essere distinti due sottogruppi, ovvero le leggende che fungono da deterrente per comportamenti devianti e quindi pericolosi per la il mantenimento della stabilità sociale, e racconti che, mettendo in luce comportamenti derivati da una particolare arguzia o inettitudine, diventano una valvola di sfogo alle repressioni sociali.
  2. Leggende Allarmistiche. Sono quelle leggende che ci forniscono informazioni frettolose e poco chiare, ma comunque dal forte impatto emotivo, riguardo un pericolo imminente. Tendono ad intimorirci e farci reagire, in fretta, in un certo modo.
    Anche qui possiamo individuare dei sottogruppi, ovvero gli allarmi da complotto e gli allarmi da solidarietà. Abbiamo poi le altre due categorie, probabilmente meno importanti da un punto di vista culturale, ma in ogni caso interessanti perché responsabili della diffusione di false notizie ed informazioni.
  3. Hoax è una parola inglese che racchiude l’idea della burla, del gioco, ma anche della truffa e del tiro mancino. Gli hoaxes sono infatti delle storie dal forte impatto emotivo, pianificate e create a tavolino, diffuse come vere.
    Generalmente sono racconti più o meno inverosimili supportati da alcuni documenti, spesso fotografici. Proprio per questa loro natura multimediale sono diffusi esclusivamente tramite canali impersonali, come internet e pubblicazioni varie.
  4. Infine abbiamo le Rivelazioni, che sono piuttosto voci e concetti che diffondono false informazioni e notizie. Possono anche loro essere divise in sottogruppi, come le superstizioni, legate a temi di fortuna/sfortuna o di angelico/diabolico, le illazioni, che diffondono false notizie e giudizi, privi di fondamento, e i presunti messaggi subliminali.


Per poter avere un discorso più completo è necessario anche affrontare alcuni fenomeni legati alle leggende ma che per certi versi se ne discostano. Esiste il fenomeno dell’ostensione, e delle sue varianti, pseudo-ostensione, e quella che ho definito ostensione inversa.
Allo stesso modo ho cercato di mettere a fuoco, tramite le leggende chiamate ibride o intra-categoriche, ciò che potrebbe rientrare a fatica nel nostro impianto teorico, ed in particolare ho sottolineato, tramite le pseudo-leggende e le leggende potenziali, una soglia altrimenti labile per capire fin dove arrivano le leggende, e dove esse diventano qualcos’altro.

Spero che il mio lavoro possa servire a valorizzare e far conoscere meglio un fenomeno sociale e comunicativo molto spesso sottovalutato, ma che ritroviamo continuamente nella vita quotidiana e nei rapporti sociali. Perché non stiamo parlando di semplici storie da raccontare tra il serio e faceto, ma piuttosto di una forma di comunicazione complessa, molto profonda, che si ispira dagli usi e costumi del passato, per rinnovarsi e riproporsi nel mondo moderno, diventando uno specchio delle nostre aspettative, delle nostre paure, della nostra cultura.

Per chi fosse interessato è disponibile al download il capitolo della mia Tesi, dal titolo "Leggende Metropolitane: pensando una nuova categorizzazione", che illustra in modo più ampio le idee qui accennate.

SCARICA IL PDF capitoloIV_categorizzazione.pdf (764,47 kb)

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