Il Golem di Praga

scritto da alessandro il 9 settembre 2005 Commenti 0 Creature Leggendarie

Nella Praga del XVI secolo era cresciuto l’odio contro gli ebrei, giacché la popolazione credeva che questi usassero, per la preparazione del pane Pasquale (cotto senza lievitazione) "macessy", il sangue di bambini cristiani, che venivano, secondo loro, rapiti ai loro genitori. Questa credenza cristiana contro la popolazione ebrea fu resa verosimile con lo stratagemma di mettere i corpi di bambini morti in vari posti nei quartieri abitati da ebrei per incolparli dopo il ritrovamento. Fu così che l’imperatore Rodolfo II cominciò una campagna atta a scacciare la comunità ebraica dalla città.
Il Rabbino Loew chiese consiglio a Dio, ed egli in sogno gli suggerì come costruire il Golem (in altre versioni della leggenda il rabbino trova una pergamena con su scritto come fare). Fu così che iniziò il rito, durato una settimana, nella più assoluta segretezza. Secondo alcune versioni il rito avvenne nelle campagne di Praga, in altre nella Sinagoga della città.
Il Golem veniva usato solo per importanti compiti e così spesso rimaneva seduto nella stanza, tenendosi la testa con le mani, senza muoversi. Quando però si trattava di perseguire i pericolosi assassini che accusavano gli ebrei della morte di un bambino, egli entrava in azione. Acciuffava uno di questi, lo legava con una corda insieme con il corpicino morto e così combinato lo portava in tribunale per farlo giudicare. Secondo alcune versioni, in alcune particolari circostanze il suo padrone lo aiutava con la magia rendentolo invisibile. Negli scontri con i nemici il fuoco, l’acqua e le armi non gli recavano alcun danno.

Nel 1592 terminò la persecuzione del popolo ebreo, così non ci fu più bisogno del Golem. Fu così che il Rabbino diede l’eterno riposo alla sua creature. In altre versioni il Golem si ribella al Rabbino, tanto che alla fine si trova costretto a distruggerlo.
Un altro punto interessante della Leggenda riguarda il posto dove fu nascosto il Golem. Rabbino Loew nascose il corpo nel sottotetto della sinagoga e vietò l’ingresso a chiunque, giustificandolo con il pericolo di incendio, perchè era abitudine portare nel sottotetto vecchia carta e libri. Il corpo coperto solo da un camice bianco venne nascosto sotto dei vecchi libri. La gente, comunque, sapeva che il divieto di entrare nel sottotetto della sinagoga fu imposto per non far scoprire che vi riposava il Golem.
Il fatto stesso che il Golem venne nascosto nella sinagoga, incuriosì la popolazione, che più volte cercò di entrarvi. Dopo alcuni anni, a causa della scalinata fatiscente che portava all’ingresso, venne imposto il divieto tassativo di entrata nella stanza misteriosa. Questo divieto è rimasto in vigore fino al secolo scorso. Tutto ciò venne poi avvolto da un alone di mistero e di maledizioni. Finalmente il 10 settembre 1920 un giornalista, Egon Ervin Kish, riuscì ad entrare nella sinagoga. Egli però non trovò niente e, anche se a causa della pavimentazione instabile non poté controllare accuratamente, scrisse che il famoso Golem fu nascosto in quella sinagoga solo per 24 ore e successivamente portato altrove.

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