Le Sirene

scritto da alessandro il 9 settembre 2005 Commenti 1 Creature Leggendarie

Con le loro irresistibili melodie attiravano i marinai verso le loro isole rocciose e li facevano naufragare. Ulisse, nella mitologia e nella tradizione greca, è l'unico essere umano ad aver ascoltato il loro canto ed essere sopravvissuto. Nelle storie degli Argonauti le sirene vengono descritte come esseri con il viso di donna ma il corpo di uccesso, simili alle arpie. Essi vengono salvati grazie all'intervento di Orfeo, che con la sua musica riesce a vincere l'ammaliante canto delle sirene che, gelose, si gettano in mare si trasformano in scogli.
Nella tradizione europea, invece, sono raffigurate come splendide creature metà donna e metà pesce, e attraverso le fiabe e la tradizione cinematografica, la loro figura ha assunto significati positivi e di bellezza, perdendo la loro originaria natura terrificante.

La loro tradizione nasce proprio in Grecia, e si sarebbe poi diramata attraverso il mediterraneo fino al Nord Europa. La cosa interessante è però la loro mutazione da mostri metà donne metà uccello ad esseri dalla bellezza formidabile metà donne e metà pesce.
La prima volta in cui si parlò di Sirene con la coda di pesce fu nel "Liber Monstrum", scritto alla fine del VI secolo, dove si afferma che furono invenzione dei Franchi. Secondo Norman Douglas (nel libro "La terra delle Sirene") però tale attribuzione sarebbe un'arbitraria attribuzione da parte dell'autore. Secondo Douglas, infatti, l'immagine delle donne-pesce esisterebbe da tempo immemore nell'emisfero settentrionale.

Nulla attraversò mai la piccola Grecia senza uscirne rinnovato e purificato: mille correnti torbide affluirono verso l'Ellade da ogni parte del mondo per defluire in modo splendido, come un fiume limpido e tranquillo che doveva fecondare il mondo. Così avvenne anche per le Sirene: come tante altre cose, esse erano solo un prodotto importato, una delle nuove idee che, al seguito delle correnti commerciali, erano riuscite ad insinuarsi tra i Greci e ne alimentavano la fantasia artistica.

Creatura mitologica quindi, ma non mancano resoconti da parte di chi una Sirena l'avrebbe vista veramente. Ad esempio nel 1403 ne fu catturata una nello Zuider Zee, in Olanda, e poi portata ad Harleem. Poichè era nuda, si lasciò vestire, imparò a mangiare e pian piano si integrò nella società, e lì visse fino a tarda età. Ma non parlò mai.
In Portogallo, ad esempio, è documentata la dispita tra la Corona e il Gran Maestro dell'ordine di San Giacomo in merito al diritto di proprietà sulle Sirene abbandonate dal mare sulle spiagge del Gran Maestro. La lite si concluse a favore del Re: " Sia sancito ce le Sirene e gli altri mostri marini che saranno gettati dalle onde sulle spiagge del Gran Maestro entrino a far parte della proprietà del Re".
Nel 1910 anche il famoso capitano John Smith ne avvistò una non lontano dal porto di Sanit John. Egli la descrisse come un essere dall'aspetto seducente, il viso di una splendida fanciulla, i capelli dai riflessi azzurri. Il resto del racconto si trova nella "Historia Antipodum" di Gottfried.
Anche dalle opere di Gessner, Rondeletius, Scaliger e di tanta altra brava gente, risulta evidente che, al tempo loro, le Sirene erano abbastanza comuni.

Commenti

Manuel Cardinali
21/07/2011 01:55:37
Una delle tante immortali e lucide metafore, che ci avvisano dei pericoli della natura umana, tramandateci dagli antichi Greci. Non c'è nulla da fare, non si sa perchè e non si sa percome ma la potenza evocativa dei miti di questo popolo ci lascia sempre stupiti, e ci mette tutti daccordo.
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