Una nursey umana

scritto da tommaso raiola il 5 ottobre 2005 Commenti 0 Leggende del quotidiano

Mi è stata raccontata almeno tre volte nell'ultimo mese, da tre persone non collegate in alcun modo tra loro e che hanno detto di averla sentita raccontare da loro amici (amici poi risultati essere amici di amici, e così via...).

La storia è questa e, non presentando significative varianti, dovrebbe essere in circolazione da poco: Una signora si reca in vacanza in Messico (o in Brasile, foresta amazzonica) e rimedia svariate punture di insetti. Tornata in Italia dopo una settimana, nota uno strano rigonfiamento sulla gamba, quasi all'altezza dell'inguine. Sospettando una malattia tropicale, si reca dal suo medico, il quale le diagnostica una reazione allergica ad una puntura d'insetti, e le prescrive farmaci appropriati. La situazione tuttavia non migliora, anzi il rigonfiamento si ingrossa e prende un colore rosso-giallo.
La signora accusa poi giramenti di testa e febbre alta, ad intervalli di qualche giorno. Una notte, risvegliatasi di colpo in preda ad un forte dolore causato dalla puntura, si accorge che ne fuoriesce uno strano liquido giallo. Corre al pronto soccorso, dove i medici fanno una macabra scoperta: dal rigonfiamento, che si sta aprendo, sta fuoriuscendo un grossissimo insetto! Dopo aver "facilitato" l'uscita del mostro, suturano quella che ormai è diventata una ferita sulla gamba della signora, e la dimettono, dicendole che, in seguito alla puntura, un insetto le aveva iniettato delle uova, che poi si erano sviluppate nutrendosi all'interno del suo corpo.

Una "nursery" umana, insomma...

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