11 settembre: una premonizione collettiva?

scritto da fabio caironi il 1 marzo 2007 Commenti 0 Guerre e Complotti

Il parapsicologo statunitense W.E.Cox condusse, negli anni ’50, uno studio molto interessante riguardo alla "capacità di evitare gli incidenti". Egli analizzò un certo numero di convogli ferroviari, alcuni dei quali avevano avuto degli incidenti. Ebbene, risultò che nei treni coinvolto negli incidenti il numero dei passeggeri era nettamente inferiore alla media del periodo precedente.

Il Georgian, treno che faceva servizio tra Chicago e l’Illinois orientale, ebbe un incidente il 15 giugno 1952. Al momento del disastro aveva a bordo solamente 6 passeggeri. La media dei passeggeri nei 10 giorni precedenti era di 55.8, con un calo dell’84%. Il numero dei passeggeri presenti non scese mai sotto le 35 unità.
Ugualmente il treno Chicago – Milwaukee – Saint Paul della Pacific Line, che deragliò esattamente sei mesi dopo, il 15 dicembre 1952, trasportava 55 persone. Secondo lo stesso metodo, il calo dei passeggeri il giorno della sciagura era stato di oltre il 50%.
Cox conclude che avviene una sorta di premonizione, conscia o inconscia che sia, che permette a molte persone di evitare una circostanza funesta.
E’ avvenuto questo, l’11 settembre?

In quel tragico 11 settembre sono state stimate 2595 vittime nel World Trade Center, ai quali va aggiunto un numero imprecisato di lavoratori irregolari. Tra questi bisogna sommare un certo numero di turisti, che prendevano letteralmente d’assalto il complesso, fino ad arrivare ad una media di 140000 visitatori in un giorno.
Ora, il volo American Airlines 11 colpì la torre nord alle 08.48 ora di New York. Ammettendo che il numero di turisti fosse limitato a quell’ora, si presume che gran parte degli impiegati del World Trade Center fosse già sul luogo di lavoro. Passarono solo 15 minuti prima che l’altro aereo, lo United Airlines 175 si schiantasse sulla torre sud, sotto gli occhi di migliaia di persone attonite e dei media.
Non ci sono purtroppo dati precisi sull’evacuazione delle due torri, prima e dopo l’impatto del secondo aereo. Eppure il numero delle vittime appare stranamente inferiore a quello stimato in un primissimo momento (una stima prudente parlava di almeno 7000, se non 10000 dispersi).

La teoria di Cox può essere valida anche per l’attacco alle Torri Gemelle? Può essere che un certo numero di persone abbia in qualche modo avuto la premonizione di evitare il World Trade Center quel fatidico giorno di fine estate? Le risposte, purtroppo, vanno oltre la nostra capacità di conoscenza.

Una leggenda metropolitana che era fiorita nei giorni successivi alla tragedia voleva che il numero ridotto di vittime nelle Twin Towers fosse merito del Mossad. Il servizio segreto israeliano avrebbe avvertito i lavoratori di religione ebraica di non presentarsi sul luogo di lavoro, perché quel giorno sarebbe accaduto qualcosa.
Quindi:
a) Israele sapeva che Al Qaeda progettava l’attacco e non ha fatto nulla;
b) è stato lo stesso Mossad a mettere in atto l’attentato, dando poi la colpa al terrorismo di matrice islamica.
Anche qui, siamo assolutamente nel campo delle congetture.

http://observer.guardian.co.uk/waronterrorism/story/0,1373,776451,00.html
http://www.luogocomune.net/site/modules/911/

http://www.new-age-spirituality.com/philos/future.html

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