La Prinz Verde senza ritorno

scritto da alessandro il 6 settembre 2009 Commenti 13 Commerciali

Non sono riuscito a trovare la fonte di questa diceria tutta italiana, che risale agli anni Settanta.

Ogni volta che passava, gli altri automobilisti facevano gli scongiuri. La Prinz (prodotta dalla casa tedesca NSU), si diceva, porta una sfortuna nera. Peccato, perché era un’utilitaria conveniente e comoda, con tutte le caratteristiche ideali per diventare un auto di successo.

Invece, a causa di questa sua pessima fama, le vendite in Italia non decollarono mai. Forse, all’origine della voce c’era il disprezzo verso un prodotto giudicato troppo popolare. Un ultima cosa, dicono che la Prinz, se di colore verde, amplifichi enormemente la sfortuna!

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Commenti

Matteo
23/03/2010 07:25:18
La Prinz senza ritorno! Ecco cos'era! Sentita mille volte in "Robespierre" degli Offlaga Disco Pax, ecco un estratto del testo:

gli amici del campetto passati dalle Marlboro direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere

i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno

il referendum sul divorzio e non capivamo perché se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
Silvio
24/04/2010 16:31:05
Il mio papà l'aveva di colore verde. Non ci è mai capitato niente di grave, però una volta la batteria, che si trovava sotto il sedile passeggeri, andò in corto ed il sedile stesso iniziò a bruciacchiare.
federico
30/04/2010 05:32:50
una volta mi spiegarono il possibile motivo, fate voi....
pare che la prinz abbia il motore davanti, il serbatoio dietro e, l'ho imparato adesso, la batteria a metà macchina. Quindi in caso di incidente èera una specie di trappola su 4 ruote, non scappi, quindi sfiga.
boh... fate voi...
Giulio
02/06/2010 14:27:24
Non pare proprio niente.  I miei ce l'avevano e proprio verde.  Il motore stava dietro ed il serbatoio davanti.  Al conrario di quanto ha detto Federico.  La batteria è vero che stava sotto al sedile posteriore.  Comunque era una macchinetta di molto superiore alle equivalenti dell'epoca.  E costava la metà.  Certo... brutta che non se poteva guardà, ma era più grande, costava meno, consumava quasi la metà delle equivalenti dell'epoca.... al giorno d'oggi... chi non cerca queste peculiarità?
Rolando
21/07/2010 01:08:40
La leggenda sicuramente nasce dal fatto che la Prinz, come la Simca 1000, aveva il motore nel cofano posteriore ed il serbatoio in quello anteriore. In caso di scontro frontale, come accaduto ad un mio amico, l'impatto era micidiale e le conseguenze per gli occupanti era disastroso.
abajai
02/08/2010 16:39:47
No, il motivo reale è che era la macchina delle suore. Ed infatti la prinz verde con suore portava doppia sfiga ...
sauro
12/08/2010 22:05:34
Io mi ricordo (primi anni '80)la sfiga della dyane azzurra senza ritorno,la sfiga della suora ed il top che era la suora sulla dyane azzurra.
camillo
04/09/2010 21:07:19
il top della "ciste" (sfiga in napoletano) restano le suore nella 127 bianca! se poi si trattava di una 127 panorama, megio chiamare un esorcista
Max
29/09/2010 10:02:11
Quando si incontrava una Prinz si diceva a chi era vicino a te: "Prinz senza ritorno" in modo che la sfiga non poteva tornare indietro e quindi passata solo a qualcun altro. Era un gioco, ma la Prinz era talmente brutta che se la giocava perfino con la Fiat 850, altro disastro estetico di rilevanza mondiale...
Giò
21/03/2011 15:43:28
Avevo due zii che ce l'avevano, uno proprio verde e l'altro blu. Non è che abbino avuto proprio una vita serena. Sarà mica stata colpa della Prinz? Smile
raffaella
20/03/2012 19:41:43
la prinz verde portava sfighissima mettetela come ve pare ma era così .... parola
FL
29/05/2012 23:15:18
In questo articolo l'autore ha scritto un bel pò di castronerie (con tutto il rispetto).
1) Le vendite della Prinz non solo decollarono ma presero proprio il volo, per moltissimi anni (dal 1965 al 1973) fu l'auto straniera più venduta in Italia, sempre ai primi posti della "top ten", altro che pessima fama!
2) Totalmente sbagliato che l'auto fosse considerata troppo popolare, ben al contrario era considerata una vera utilitaria di lusso, pur appartenendo alla categoria della coeva 500 (ed avendo come questa un motore a 2 soli cilindri di nemmeno 600 cc), aveva una dotazione di accessori che per l'epoca era extra lusso, accendisigari, tergicristalli a velocità regolabile, sedili reclinabili, orologio elettrico, freni a disco anteriori, cassetto portaoggetti in plancia con sportello e luce interna di cortesia, specchietto retrovisore esterno e cinture di sicurezza anteriori. Tutto ciò, quarant'anni fa, era extra lusso, in Fiat nemmeno la 124 (che pure era di categoria enormemente superiore) aveva tutti quegli accessori.
maverik
04/07/2012 08:53:55
la sfiga massima era vedere passare una prinz verde con quattro suore vestite di nero a bordo, allora se si era più d'uno a vederla, per allontanare la sfiga, bisognava toccare il primo che avevi accanto e pronunciare la mitica frase " tua senza ritornooooo "!!!!!!!!!!!!
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